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“Improvvisamente capisce che ci sono due modi di guardare. Con uno vede semplicemente gli oggetti, cose utili all’uomo, oneste e concrete, si sa subito come si usano, a cosa servono. E poi c’è una visione panoramica, più generale, grazie alla quale si vedono i legami tra gli oggetti, le loro reti di rimbalzo. Le cose smettono di essere cose, il fatto che vengono usate è una questione di secondo piano, è solo apparenza. Ora sono segni, indicano qualcosa che nelle fotografie non c’è, che sta oltre i bordi delle immagini. Bisogna concentrarsi per poter mantenere quello sguardo che è essenzialmente un dono, una vera e propria grazia.”

Olga Tokarczuk, I vagabondi, Bompiani
Luglio ‘19

“Sixty-six, I thought, what the hell. I could feel my chronology mounting, snow approaching. I could feel the moon, but I could not see it.”

Patti Smith, Train M, Vintage