Della fotografia mi piaceva la granulosità. La superficie delle cose e delle persone fotografate non si rapprendeva in macchie dense e compatte, ma era composta da puntini, da granuli, le immagini erano irreali, nebulose, testimoni della fragilità del mondo. Tra i punti neri che, come in un ricamo, formavano l'immagine, s'intravedeva lucente il bianco del nulla.

Adam Zagajewski, Tradimento, Adelphi