Clemens Meyer

“Avavano sfogliato l’album delle foto che teneva nel cassetto: era ancora mezzo aperto, una pagina era sgualcita e mancava una foto.
Alla luce dell’abat-jour si rivide da piccolo, seduto in grembo a sua madre, in bianco e nero. Girò la pagina e trovò la sua ultima ragazza in spiaggia, com’era bella...”

Clemens Meyer, Il silenzio dei satelliti, Keller
“Mentre camminava lungo la linea soppressa pensò al letto che aveva trovato arruffato, alle fotografie che avevano toccato... che cosa si aspettavano di trovare tra le pagine e le foto? Soldi? Obbligazioni? Carte di credito? O erano rimasti sorpresi e toccati dalle tracce della sua vita? Avevano curiosato fra i suoi ricordi. E gliene avevano rubato uno.”

Clemens Meyer, Il silenzio dei satelliti, Keller