“La peste, giunta dall’Oriente, penetrò in Germania per la Boemia. Viaggiava senza fretta, al suono delle campane, come un’imperatrice. China sul bicchiere del bevitore, soffiando sulla candela dello scienziato seduto tra i suoi libri, servendo la messa del prete, nascosta come una pulce nella camicia delle meretrici, la peste infondeva un elemento d’insolente eguaglianza nell’esistenza di tutti, vi immetteva un acre e pericoloso fermento d’avventura.”



Marguerite Yourcenar, L’opera al nero, Feltrinelli