Venezia, febbraio ‘19




“Di notte, in terra straniera, l’infinito comincia con l’ultimo lampione, e lì il lampione distava solo venti metri. C’era una gran quiete. Di tanto in tanto qualche battello appena illuminato s’intrometteva a disturbare con le eliche il riflesso di un grande «Cinzano» al neon che tentava di assestarsi sulla nera incerata dell’acqua. Prima che vi riuscisse, sarebbe tornato il silenzio.”

Iosif Brodskij, Fondamenta degli Incurabili, Adelphi