Cronache nuziali


“Tra un discorso e l’altro la moglie del poeta ha confessato di lavorare già da un anno in una delle sedi del comune di Mosca come fotografo ufficiale di matrimoni. Stipendio garantito, lavoro interessante. E a mo’ di prova, o di condimento al pasto che stavamo consumando, ha mostrato ai presenti un album con le fotografie raccolte in un anno di lavoro. Aveva selezionato le foto di quelle che a suo parere erano le coppie più singolari. L’ album è passato di mano in mano. Gli ospiti sono rimasti alquanto impressionati dalla visione di quella specie di cronache nuziali. Talmente impressionati che ci è passato a tutti l’appetito, e per compensare il turbamento suscitato da quanto avevamo visto ci siamo dovuti buttare sugli alcolici. Durante la nostra nervosa bicchierata sulla tavola aleggiavano parole come ‘fenomeni da baraccone’, ‘degenerazione’ e ‘orrore’...”

Vladimir Sorokin, La gioia di Marfusa in Russian Attack, Salani