Il deserto del Taklamakan è il vuoto assoluto, una terra incognita. Un sogno, per Sven Hedin, che nel febbraio del 1895 si mette a capo di una carovana e parte da Kashgar per attraversare quella distesa infinita. Un sogno che diventa un incubo. Rimasta senza un goccio d'acqua la spedizione ne esce decimata. Hedin è tra i pochi sopravvissuti. Miracolato ed esausto, cerca subito altri strumenti e capitali e pochi mesi dopo parte di nuovo, animato dall'ossessione di mappare quell’immenso territorio. Porterà a casa oltre diecimila fotografie.





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