Capelli corti, capelli lunghi

Il suo album di famiglia era pieno di fotografie di ragazze dai capelli corti e dai visi severi, che indossavano abiti molto attillati con le maniche e alti colletti neri, e di studenti dai capelli lunghi, con plaid scozzesi gettati sulle spalle. Aleksandra Andreevna ricordava i loro nomi e i loro destini, tristi, nobili, dimenticati da tutti: uno era morto di tubercolosi al confino, una si era annegata nello Enisej, un’altra era morta lavorando nel governatorato di Samara durante un’epidemia di colera, un’altra ancora era impazzita ed era spirata nell’infermeria del carcere.

Vasilij Grossman, La cagnetta, Adelphi
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